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TURISMO ARCHEOLOGICO

  • Il Santuario di Ercole – Campochiaro (Cb):

    Il santuario sannitico di Campochiaro (CB) è situato in località Civitella. Frequentato come luogo sacro nel IV secolo a.C., strutturato in terrazze.

  • La Città romana – Isernia:

    La città, sotto dominio Sannita fin dal V secolo a.c per la sua posizione al centro delle guerre sannitiche, nel 264 a.c divenne colonia romana e fu occupata dagli Italici 90 a.c. E a fine guerra fu occupata dagli Italici e a fine guerra fu distrutta. I Romani dopo la distruzione la riedificarono molto più ricca e bella di prima. Elementi della città romana sono ritrovabili nella Fontana Fraterna; Il tempio di Giove; Convento di santo spirito; Eremo di SS Cosam e Damiano; Acquedotto Romano; Ponte Romano; Terme di Acqua Sulfurea.

  • La città romana e l’anfiteatro – Larino:

    L’area dell’anfiteatro romano era probabilmente, adibita a luogo termale. Una grande vasca presente è infatti decorata con figure legate al mare. Si trova a poco più di 1 km da Larino, ove si ritrovano le rovine rimaste della vecchia città e il suo complesso più imponente, l’Anfiteatro appunto. Le sue origini sono legate all’imperatore Flavio che iniziò i lavori con fine di creare un luogo di ritrovo per i suoi cittadini e permise la realizzazione di questa arena in grado di ospitare ben 16.000 spettatori.

  • L’abitato fortificato – Montevairano (Cb):

    Situato sul monte omonimo, tra Busso e Baranello, l’abitato sannitico, si sviluppò nel IV sec e III secolo era circondato da mura che si estendevano per una lunghezza di circa 3 km., ottenute con blocchi di pietra locale, con un’area interna di circa 50 ettari. L’abitato si sviluppa nel IV – III a.c è caratterizzato da una cinta muraria del fine IV sec. E’ un circuito che ad un punto è interrotto da tre porte; una fornace utilizzata nel II sec. Per la produzione delle ceramiche: l’edificio di pianta rettangolare, probabilmente aveva una funzione di carattere pubblico. La casa, per la presenza di due lettere (LN) graffite sui frammenti di ceramica in essa rinvenuti, è stata chiamata “La casa di LN“.

  • Il Santuario – Pietrabbondante (Is):

    Il luogo di culto testimonia una sistemazione monumentale nel III secolo a.C. con la costruzione del cosiddetto tempio ionico ed una seconda sistemazione all’inizio del secolo successivo, in seguito alla distruzione di Annibale del 217 a.C., con la costruzione del tempio.

  • Il Tempio – San Giovanni in Galdo (Cb):

    l santuario sorge sull’altura di Colle Rimontato, circa 1,50 Km di S. Giovanni in Galdo. L’area sacra è caratterizzata dalla presenza di un tempio di forma quasi quadrata, di due porticati ai lati e di un recinto rettangolare.

  • La Villa Rustica – Santa Maria del Canneto (Cb):

    Il complesso di S. Maria del Canneto sorge nella valle del fiume Trigno. L’area è frequentata già in età preistorica e protostorica, la costruzione di una villa rustica risale probabilmente nel I secolo a.C., a cui si aggiunse nell’altomedioevo un complesso monastico. Il territorio di pertinenza è quello del municipio romano di Terventum (Trivento). La struttura è caratterizzata da un lungo periodo di frequentazione, non si conosce la sua estensione nella prima fase, ma si conosce però, nel I secolo d.C., la divisione dello spazio in pars rustica, esposta a nord-est e pars urbana a sud-ovest. Nella seconda fase (III secolo d.C.) non vengono effettuate modifiche sostanziali nella destinazione d’uso delle aree, i cambiamenti sono invece rivolti ad abbellire gli ambienti residenziali, mantenendo le dimensioni e le strutture murarie precedenti. Successivamente, intorno all’VIII secolo d.C., la pars urbana fu distrutta da un incendio e usata come area sepolcrale.

  • L’Abbazia – San Vincenzo al Volturno (Is):

    Ai piedi delle alte vette delle Mainarde, sulle rive del Fiume Volturno, sorge l’antica Abbazia di San Vincenzo al Volturno. Subito dopo la nascita, nel 703 ebbe un grosso sviluppo di crescita al quale però è seguito anche un rapido declino. Già nella prima metà del IX secolo, giungono i primi segnali di difficoltà per la comunità e il loro imponente monastero, soprattutto dopo l’incursione saracena che portò all’abbandono del sito originario e lo spostamento sulla riva opposta del fiume. Oggi il nuovo monastero accoglie una ulteriore comunità benedettina.

  • La Città romana – Sepino (Is):

    A circa 18 km da Bojano c’è Saepinum, una città romana le cui rovine permettono di riconoscere monumenti e strutture urbane del I secolo in un romantico parco archeologico liberamente accessibile. Tra gli edifici rinati dagli scavi ci sono il teatro, la basilica, alcuni edifici privati e anche una parte delle mura entro cui era racchiuso il centro abitato.

  • L’Area sacra – Vastogirardi (Is):

    Il Santuario Sannitico, in località S. Angelo, si trova a circa un chilometro da Vastogirardi, nel cuore del Sannio pentro. .Il tempio viene costruito tra il 130-120 a.C. e utilizzato ancora in età imperiale. Viene realizzato su un podio, in cui è incassata la scala di accesso. Tra i numerosi materiali rinvenuti si segnalano una statuetta di bue, una placchetta fittile raffigurante un naso e due occhi e numerosi unguentari in vetro e terracotta che hanno portato ad ipotizzare l’esistenza di riti di guarigione connessi all’acqua della vicina sorgente, chiamata ancora oggi “l’acqua degli angeli”. La dedica della chiesa a S. Angelo conferma il culto di S. Michele Arcangelo. La struttura risale al II secolo a.C. ed appartiene alla stessa fase edilizia del tempio: era probabilmente finalizzata all’accoglienza dei pellegrini.

  • La Città romana – Venafro (Is):

    Di questo luogo di culto è visibile solo parte di un terrazzamento individuato a monte della città moderna. All’inizio del III secolo a.C., alla fine delle guerre sannitiche, Venafro si presenta come un centro importante entra nel sistema amministrativo romano, come praefectura, intorno alla metà del secolo. Continua a svilupparsi nel corso del I secolo a.C. e raggiunge il momento di massimo splendore probabilmente nel 14 a.C. Si ha allora una ristrutturazione urbanistica secondo un sistema di assi stradali ortogonali e la costruzione dei più importanti edifici pubblici e privati. Un cambiamento profondo si ha a partire dalla metà del IV secolo, a causa del terremoto che sconvolge il Sannio e la Campania; la popolazione di Venafro si sposta sull’altura orientale dell’area urbana e dà vita al borgo medievale, abbandonando il settore occidentale del centro.

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